Pistorio Foundation
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September 2020 Newsletter
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Covid-19 Impact on Developing Countries
After having paralysed for months European countries and the so-called North of the world, the COVID-19 pandemic has severely hit countries in the southern hemisphere.
According to the UN Report on the COVID-19 Impact on Food Security, (https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/sg_policy_brief_on_covid_impact_on_food_security.pdf) released in June 2020, following restrictive measures and lockdowns, global food supply chains have been adversely affected and high levels of unemployment and rising food costs have made access to food difficult for many.
Over 2 billion small producers, agricultural workers, farmers, and their families have been hit. While 820 million people were already chronically food insicure, 135 million were identified as crisis level and this figure is estimated to double by the end of the year. Every point drop in global GDP translates to an additional 0.7 million stunted children (which today stand at 144 million). 49 million people could be pushed into extreme poverty in 2020. Some of the categories at risk identified by the report are the following:
  • 368 million school children forced out of school due to COVID and not receiving the daily school meal on which they depend;
  • 490 million people living in countries affected by conflict;
  • 79% of economically active women in developing countries depending on agriculture for livelihood and who comprise on average 43% of the agricultural workforce in these countries. Women account for 2/3 of the 600 million poor livestock keepers in the world;
  • 70 million refugees, displaced people, and asylum-seekers around the world;
  • 200 million migrant workers in over 40 countries sending remittances to their 800 million family members in more than 125 countries who have suffered job and income losses. Remittances globally are expected to decrease by 20 % in 2020, representing a drop of US$110 billion in resources for food and other necessities for millions of migrant families;
  • the rural poor who depend on agriculture for livelihood and the urban poor whose diet and living conditions have further deteriorated;
The Digital Divide has further aggravated the conditions of children living in poverty, as 40 million students are lacking internet connection in subsaharian Africa alone. Many countries will open schools only in 2021 and are using internet as well as TV and radio channels to provide didactic material to students.

The projects we support in Marocco, Burkina Faso, Thailand and Sicily have also been negatively affected by the closing of schools and learning centres. In Marocco, the Azrou Center has provided tablets and smartphones to students, and teachers have maintained daily communications with students providing online content during the school lockdown months until June. The Foundation will soon be opening a new IT room at the center in the fall allowing for more tablets and materials that will enforce distance learning.
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One of our sponsored students in Morocco working from home through distance learning with the use of a smartphone provided by the Azrou Center.
Schools closed in Burkina Faso as of March 17, following the COVID outbreak in the country and are slated to reopen in October unless the situation worsens. Works on a new learning center we are opening in a rural village, to contrast school drop out and child labor in the region, have been suspended but are due to resume this month. In Thailand, the school year runs from May to March, and schools were shut for the first two months of the academic year but reopened in July as lockdown restrictions were gradually lifted.

The Talita Kum center in Catania, Italy, was closed along with public schools, in the beginning of March 2020, and its onsite activities benefitting 150 children were suspended. In this lockdown period, educators and volunteers of the center have continued to provide distance learning support to children, despite many families lack internet connections and suitable electronic devices. Electronic devices have been distributed, and 40 minors have been able to follow lessons and online activities through web platforms or whatsapp. In addition to didactic material, children were also supplied with lab activities and games to stimulate their creativity and manage stressful situations such as those caused by the pandemic.
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L’impatto del Covid-19
Dopo aver paralizzato per molti mesi i paesi europei e del cosiddetto nord del mondo, la pandemia da COVID-19 ha colpito pesantemente diversi paesi del sud del mondo.
Secondo i dati riportati dal rapporto dell’ONU (https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/sg_policy_brief_on_covid_impact_on_food_security.pdf), la pandemia ha colpito oltre 2 miliardi di piccoli produttori, braccianti agricoli, contadini e le loro famiglie. Sempre secondo il rapporto, a giugno 2020, nel mondo si calcolava che 135 milioni di persone vivessero in uno stato di emergenza di insufficiente sicurezza alimentare, per via delle misure restrittive e si prevede che questo numero raddoppi entro la fine dell’anno. Si calcola che ogni punto in meno di PIL a livello globale, comporti un disagio in termini di crescita stentata per una media di 700,000 bambini. Si prevede che 49 milioni di nuove persone ricadano in condizioni di povertà estrema entro la fine del 2020. Il rapporto dell’ONU evidenzia le seguenti categorie tra le più vulnerabili:
  • 368 milioni di scolari, che non possono ricevere il pasto a scuola, dato che per la maggior parte di loro rappresenta il principale apporto di fabbisogno energetico e nutrizionale quotidiano;
  • 490 milioni di persone, che vivono in Paesi colpiti da conflitti e guerre;
  • Il 79% delle donne economicamente attive nei paesi in via di sviluppo che dipendono dall’agricoltura quale fonte di guadagno, e che rappresentano mediamente il 43% della forza lavoro agricola in questi Paesi. Le donne equivalgono ai 2/3 dei 600 milioni di allevatori poveri nel mondo;
  • 70 milioni di rifugiati, sfollati e richiedenti asilo nel mondo;
  • Le perdite di posti di lavoro e di reddito incidono sulle possibilità economiche dei 200 milioni di lavoratori migranti in oltre 40 Paesi che inviano rimesse alle loro famiglie: 800 milioni di persone in 125 Paesi. Le rimesse in tutto il mondo dovrebbero calare del 20% nel 2020, con una riduzione di 110 miliardi di dollari in risorse disponibili per cibo e altre necessità;
  • I poveri rurali, il cui sostentamenti dipende dai lavori agricoli, ed i poveri delle città, la cui varietà nutrizionale e condizioni di vita in generale rimangono ulteriormente peggiorate.

Il Digital Divide aggrava ulteriormente le condizioni degli studenti più poveri: 40 milioni di bambini sono senza connessione internet per la didattica a distanza nell'Africa subsahariana. Molti paesi non riapriranno le aule fino al 2021 e in alcuni casi si servono di canali televisivi e radio.
Anche i progetti sostenuti dalla Fondazione Pistorio in Marocco, Burkina Faso, Tailandia, e in Sicilia sono stati penalizzati a causa della chiusura delle scuole o della ridotta attività dei Centri.
In Marocco, gli studenti, che fanno parte del sostegno del progetto della Fondazione Pistorio al Centre d’Azrou, hanno usufruito della didattica a distanza, utilizzando tablets e smartphone forniti dal centro. In vista della ripresa delle attività scolastiche del nuovo anno, è stato dato l’avvio al progetto di un’aula informatica. I tablets acquistati con questo progetto serviranno a rafforzare ulteriormente la didattica a distanza.

Anche in Burkina Faso, nel mese di marzo si erano registrati i primi casi di Covid 19, cosa che aveva spinto il governo Burkinabè a chiudere le scuole a partire dal 17 marzo, per contenere i contagi. L’impegno rimane ma al momento si prevede che le attività saranno riprese nel mese di ottobre, salvo un peggioramento della situazione. Questa situazione ha avuto un impatto anche sulla realizzazione delle cosiddette “classi passerella” nei villaggi per contrastare il lavoro minorile, la cui messa in opera dovrà essere posticipata. L’impegno rimane ma al momento si prevede che le attività riprenderanno nel mese di ottobre, salvo un peggioramento della situazione. In Tailandia, l’anno scolastico va da maggio a marzo, e le scuole sono rimaste chiuse per i primi due mesi, ma hanno riaperto a luglio, con l’allentamento delle restrizioni del lockdown.

Nel Centro Talità Kum di Catania, da inizio marzo 2020, come tutti i servizi educativi e le scuole d’Italia, erano state sospese le attività, che coinvolgevano circa 150 bambini accolti settimanalmente. Gli educatori del Talità Kum si sono organizzati assieme ai ragazzi per mantenere operativo un supporto nello svolgimento di attività didattiche. Purtroppo, molte famiglie, specialmente in contesti come il quartiere di Librino dove c’è il Centro, sono prive di dispositivi elettronici idonei e spesso anche carenti di competenze nel loro utilizzo. Gli operatori e volontari del Centro sono comunque riusciti a seguire a distanza costantemente nello studio circa 40 minori, tra quelli più in difficoltà, tramite l’utilizzo di piattaforme web o via WhatsApp, quando i mezzi a disposizione delle famiglie erano scarsi. Ai bambini sono state proposte anche attività laboratoriali, sempre a distanza, per stimolarli nel gioco e nella creatività, anche in un momento così difficile.

Next Global Climate Strike
According to the same UN report above, to counter the current health, food, and economic crisis brought by the COVID-19 pandemic, we must “lay the foundation for an inclusive, green, and resilient post-crises recovery”. Economic recovery plans must place sustainability at the center. Energy transition, sustainable agriculture, and protection of nature to contrast and prevent climate breakdown, the great challenge of our times, must be the common thread across the board.
Scientists are telling us we have only 7.5 years left at current emission levels before we use up our carbon budget to have about a 50% chance of staying below 1.5 degrees celsius. Every month, this year, unprecedented temperatures and natural disasters ranging from wildfires in the west coast of the US, Amazon, Siberia and Australia, to the melting of ice caps and glaciers, to the acidification of oceans, to intensifying hurricanes, droughts, and floods, remind us we are in a climate and environmental emergency and we don’t have any more time. Our political and corporate leaders must take the necessary urgent actions to save humanity and our planet. We support Climate Action and Resistance Movements such as Fridays for Future, and urge everyone to support and join activists around the world. Climate action helps raise awareness and pressure politicians and corporations to take action. The next Global Climate Strike will be on September 25th, and on October 9th in Italy. Follow this link to find out more and join the protests.
https://fridaysforfuture.org/september25/

Prossimo Sciopero Globale per il Clima
Secondo lo stesso report dell’ONU citato sopra, per contrastare la crisi sanitaria, alimentare ed economica attuale portate dalla pandemia da COVID-19, è importante porre le fondamenta per una ripresa inclusiva, verde e resiliente. I piani di ripresa economica devono mettere la sostenibilità al centro. Transizione energetica, agricoltura sostenibile e protezione della natura per evitare il collasso climatico, la più grande sfida dei nostri tempi, devono essere il filo conduttore di ogni iniziativa verso la ripresa.

Gli scienziati ci dicono che, con i livelli attuali di emissioni, abbiamo solo 7.5 anni rimasti prima di esaurire il Budget di Carbonio che ci permetterebbe di avere circa il 50% di probabilità di restare entro il limite di aumento delle temperature di 1.5 gradi centigradi rispetto agli anni preindustriali. Ogni mese di quest’anno, temperature e disastri naturali senza precedenti, dagli incendi negli Stati Uniti, nell’Amazzonia, Siberia, e Australia, allo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte di ghiaccio polari, all’acidificazione degli oceani, all’intensificazione degli uragani, delle siccità, e inondazioni, ci ricordano che siamo in un’emergenza climatica ed ambientale e che non abbiamo più tempo. I nostri leaders politici e industriali devono prendere misure urgenti per salvare l’umanità ed il nostro pianeta. La Fondazione sostiene i movimenti per l’azione climatica e la resistenza climatica, come Fridays for Future, ed invita tutti i cittadini a prenderne parte e sostenere le loro iniziative e mobilitazioni. Questi movimenti contribuiscono ad aumentare la sensibilità e a mettere pressioni sui governi e sulle aziende. Il prossimo sciopero Globale per il Clima si terrà il 25 Settembre in molti paesi del mondo, ed il 9 Ottobre in Italia. Su questo link potete trovare più dettagli.
https://fridaysforfuture.org/september25/
Troverete informazioni anche sui social media di Fridays for future Italia e dei gruppi locali. Vi segnaliamo qui due link all’evento degli strike alla pagina FB di Fridays for Future Italia e Milano.
Fridays for Future Italia
https://www.facebook.com/FridaysItalia
Link all’evento Global Strike del 9 Ottobre: https://www.facebook.com/events/345089190015236/?acontext=%7B%22source%22%3A5%2C%22action_history%22%3A%5B%7B%22surface%22%3A%22page%22%2C%22mechanism%22%3A%22main_list%22%2C%22extra_data%22%3A%22%5C%22%5B%5D%5C%22%22%7D%5D%2C%22has_source%22%3Atrue%7D
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Fridays for Future Milano
https://www.facebook.com/FFFMilan/
Link all’evento del Global Strike: https://www.facebook.com/events/752346835343401

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